Le bugie di Del Rio. Calata di braghe del ministro Del Rio e del governo

“Le genti del bel paese là dove ‘l sì suona”

Un verso di Dante per commentare l’ultima oscenità di un governo in cui le cose si fanno di nascosto e si impongono agli italiani. Sto parlando della questione Alto Atesina, di quella parte d’Italia che Del Rio svende, anzi regala agli austriaci, senza alcuna contropartita. In pratica il governo italiano, attraverso il ministro par gli affari regionali Graziano Del Rio,  ha raggiunto un accordo con il ras dell’Alto Adige, Luis Durnwalder, perché la toponomastica della ragione sia esclusivamente in tedesco  lungo i sentieri di montagna. Qualcuno potrebbe obiettare che la mia è una posizione di retroguardia culturale, di nazionalismo spiccio ma così non è. Intanto stiamo parlando di una regione italiana e quando in alcune parti del nord Italia la Lega appose cartelloni e segnaletiche in bergamasco, milanese eccetera, ci fu una levata di scudi generale ma soprattutto da sinistra che bollò come ridicola e fuori della storia l’iniziativa. Oggi, invece il ministro PD, con l’acquiescenza degli altri partiti, plaude alla intesa “… perché va nella direzione della convivenza e del bilinguismo….” È chiaro che Del Rio si è venduto una parte della storia d’Italia in nome di un bilinguismo che di fatto è stato abolito ma soprattutto si è venduto il cervello! Questo buffone ci dice che in nome della convivenza e del bilinguismo la segnaletica in montagna sarà solo in tedesco. Ma è cretino? Aggiunge il ministro italiano (?) “Non si raggiungono intese tra le parti se si resta arroccati, ma solo se si è disposti a costruire ponti e attraversare confini. Dal nostro punto di vista non si tratta affatto di uno scontro tra culture, ma, al contrario, dell’avvicinarsi di una soluzione per un problema aperto da anni. E questo grazie a piccoli sacrifici e con soddisfacenti acquisizioni da entrambe le parti”. A parte il fatto che non è chiaro quali siano o saranno i piccoli sacrifici della parte tedesca e al di là delle stupidaggini che dice Del Rio credo che l’aspetto forse più grave è costituito dal fatto che è proprio sui sentieri di montagna che i pericoli potrebbero essere maggiori: impedire ad un turista italiano (ma anche francese, inglese o coreano) di capire dove sta andando e che tipo di difficoltà quel sentiero potrebbe riservargli è criminale!

Questa sub-regione già gode degli anacronistici privilegi delle Regioni a Statuto Speciale, ma ha anche ulteriori privilegi che neanche l’Austria (il vero “dominus” di questo schifo) potrebbe o vorrebbe concedere.

Ma questa intesa che è un vero e proprio schiaffo morale all’Italia non piace neanche alla ex (?) terrorista Eva Kloz secondo la quale non è stato fatto abbastanza perché qualche nome è restato mentre la “storia” dell’Alto Adige è tutt’altra cosa.

In pratica l’Italia, raggiunge un altro record nel Guiness dei primati (intesi come record e non come scimmie), quello di essere l’unica nazione al mondo dove è vietato parlare la propria lingua!

Elio Bitritto