Entrate fiscali e IMU. Qualcuno bara

Mese rovente questo agosto che neanche i due giorni di semi pioggia ha contribuito a raffreddare: in realtà la temperatura è leggermente più sopportabile a livello climatico ma resta alta a livello politico. Le due questioni più calde sono la condanna di Berlusconi e l’IMU (in pratica sempre di Berlusconi si tratta!); non voglio parlare della condanna perché la ritengo di natura politica e dunque “inappellabile”: voglio invece fare riferimento all’IMU, la tassa più odiosa che si possa immaginare. Già detto che una casa, la prima, è il frutto dei sacrifici di genitori e figli che hanno investito i propri risparmi (già taglieggiati dalle tasse) nel mattone, quindi senza alcun aiuto da parte dello stato che sfido a dimostrare in che modo ha contribuito alla realizzazione di questo bene primario: una tassazione su questa a fronte di servizi inesistenti o, eventualmente ve ne fossero, strapagati (vedi luce, acqua, gas, spazzatura, depurazione, ecc.) nulla di più riesce a dare; ma – dice il ministro Saccomanni,  diretta emanazione della Banca d’Italia, senza il gettito dell’IMU sarà necessario imporre altre tasse per circa quattro miliardi: ragionamento che fila (sempre secondo certa filosofia) ma che viene dato in contemporanea ad un’altra notizia che mi dice tutt’altra cosa:  da comunicazioni del ministero dell’Economia gli italiani nel periodo gennaio – giugno 2013 hanno versato tasse per 197,029 milioni di euro, vale a dire il 3,1%  in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; in pratica nelle casse dello stato sono entrati 5.898 miliardi di euro in più che, ad occhio e croce, sono superiori allo stimato mancato incasso derivante dalla abolizione dell’IMU, con un avanzo di circa due miliardi di euro rispetto alla richiesta di “soli” 4 miliardi.  Sarò anche ignorante in tema di economia ma mi chiedo perché pensare di tassare gli italiani (con una tassa ingiusta) quando la stessa necessità di bilancio è ampiamente soddisfatta dal maggior gettito (in soli sei mesi) delle entrate fiscali.

Elio BItritto