Legge contro l’omofobia.Ma non bastava la legge per i delitti contro la persona?

Legge_Omofobia_2013-620x350Le belle anime dei parlamentari italiani si incontrano e, soprattutto, si scontrano, sulla legge contro l’omofobia dando luogo ad una più che invereconda esibizione del cosiddetto “politicamente corretto”. Ma come si fa a “proibire”  per legge la diversità di opinione? Cosa c’è di diverso dal definire una persona “st…zo “ o “cr…no”? si tratta sempre di offesa alla persona per la quale esistono già leggi più che soddisfacenti. Come si fa a non ritenere questa legge come limitativa della libertà di opinione? Tra l’altro esprimere una opinione favorevole o contraria agli omosessuali potrebbe ingenerare nell’ascoltatore la convinzione che io sia a favore (e quindi magari pure omosessuale) o contro (e magari pure omofobo). Conosco omosessuali che si distinguono per sensibilità, gusto e buone maniere (come gli eterosessuali) e ho conosciuto omosessuali piuttosto volgari ed esibizionisti (come gli eterosessuali) che mi inducono un naturale senso di repulsione che però non ho il diritto di manifestare perché altrimenti passo per omofobo. “Battaglia di civiltà” volta a tutelare una minoranza laddove non ancora si riesce a vincere la battaglia per la parità dei diritti tra uomini e donne che pure sono una maggioranza: perché dunque questa corsia preferenziale? Certo, gli omosessuali sono insultati e picchiati qualche volta, ma le donne lo sono ancor più e bene che vada sono definite “pu…ne” se non stuprate o ammazzate.. Secondo me con questa legge viene acceso una sorta di riflettore su questa diversità sessuale che ha il solo scopo di ottenere dei privilegi: di questo passo non c’è alcun motivo per non pensare ad una legge di tutela di chi non ha lo stesso pensiero politicamente corretto nei confronti degli omosessuali o di chi vota PdL (gli impresentabili della Annunziata) o di candidarsi come donna al Parlamento (le troie di Battiato). Forse l’Italia in questo momento avrebbe bisogno di maggiori attenzioni ai cittadini che si arrangiano a combinare il pranzo con la cena, che di puntare i riflettori sugli omosessuali.

Elio Bitritto