Vasto.Ospedale San Pio…un malato terminale. Lettera aperta di un cittadino

ospepioCaro Dottor Zavattaro, esaltante il risultato raggiunto da Chiodi nel settore della sanità abruzzese: se ne vanta ed a ragione, di aver ridotto il deficit, addirittura andando in attivo. Tutto ciò grazie ai suoi illuminati interventi, per quanto riguarda questa parte d’Abruzzo; lei ha trovato la quadratura del cerchio riducendo l’equazione a due incognite “risparmio”  e “assistenza ospedaliera” ad una equazione ad una sola incognita “risparmio”. L’assistenza ospedaliera è sparita e tutti sanno che una equazione ad una sola incognita è particolarmente facile da risolvere. Certo c’è il fastidioso particolare dell’assistenza ai malati ma gli abruzzesi sono forti e gentili e quindi capaci di superare anche malattie che richiederebbero ricoveri ospedalieri: ed ecco dunque la soluzione: tagliare i posti letto: Meno letti, meno medici, meno infermieri, meno inservienti, meno farmaci, meno autoambulanze, meno presidi medici, meno attrezzature, meno pasti, meno lavanderie, ecc. Il risultato è eccezionale e degno del Nobel per l’economia anche se il cittadino vastese magari ha gradito meno. L’ultima è la riduzione dei posti letto al reparto di nefrologia che viene quindi accorpato a quello di medicina, in attesa di ulteriori riduzione di posti letto per altri accorpamenti. Magari lei, caro dottor Zavattaro non c’entra per nulla, esegue solo delle disposizioni di Chiodi: però è evidente che le condivide altrimenti la conseguenza sarebbe solo quella di rassegnare le dimissioni. Allora dottor Zavattaro, non è il caso di far sapere ai vastesi se devono fare un abbonamento con Di Fonzo per raggiungere Lanciano: probabilmente se andassimo in comitiva potremmo avere uno sconto sulle corse di andata e ritorno (anche se, in certi casi, il ritorno non è garantito!). C’è poi quella quisquilia del nuovo ospedale (non parlo della sala di emodinamica che fa bella mostra di se in “mente dei”) per il quale si prospetta un penoso accanimento terapeutico di promesse prossime al raggiungimento della maggiore età. Possiamo comprendere che lei ci tenga al suo posto che immagino sia particolarmente ben remunerato e quindi che non abbia alcuna intenzione di disturbare o contrastare il manovratore Chiodi: ma non crede che sarebbe ora di riconsiderare le scellerate decisioni adottate ed anche quelle NON adottate: ma non per fare un favore ai vastesi, solo per ridare un po’ di dignità alle sue decisioni che, se pur motivate da esigenze di bilancio, non possono ignorare le necessità di oltre 100.000 abitanti di questa parte d’Abruzzo.

Cordialmente

Elio Bitritto