Proposta semiseria. Per la riduzione delle spese

parlamento_italianoUna recente analisi pubblicata su La Stampa di Torino ha evidenziato come i Parlamenti riuniti di Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Spagna costino complessivamente 3,18 miliardi di euro l’anno: la notizia non è però questa ma il fatto che il Parlamento italiano, da solo, spende più di quanto spandono gli altri quattro: come dire che l’Italia spende, da sola, oltre 1,5 miliardi di euro l’anno contro una media di meno di 400 milioni di ciascuno degli altri Paesi: e poi dicono “la Casta”! A questo punto una modesta proposta prevede che l’intero Parlamento si trasferisca in Vietnam (nord o sud indifferentemente), vale a dire in un Paese in cui con trecento euro al mese si “campa” più che bene: tanto con la telematica le riunioni e le decisioni sarebbero ugualmente fattibili e legali. Non solo ma i parlamentari potrebbero scegliersi anche Paesi diversi ma sempre con costi della vita modesti e con spese assolutamente accessibili e compatibili per gli italiani. Qui di seguito un elenco di Paesi, oltre il Vietnam, che potrebbero essere presi in considerazione dai nostri parlamentari

Vietnam, Corea del Nord, Pamir, Nepal, Bhutan, Ciad, Libia, Somalia, Repubblica Centrafricana, Eritrea, Afghanistan, Pakistan, Iraq, Congo, Zimbabwe, Colombia, Bolivia, Equador e qualche altro che mi sfugge. Un sogno? Ma almeno fateci sognare!
Elio Bitritto