Grasso e Saccomanni . Due tecnici a far politica

saccomanni_lapresse--258x258Due “tecnici”, dicevamo, che fan politica con il piglio degli statisti: il primo da Procuratore antimafia a presidente del Senato, quindi con l’etichetta del “super partes” che bacchetta i cosiddetti falchi del PdL che vogliono maggior decisionismo da parte del governo ed il rispetto degli accordi su IMU ed IVA  prospettando, in caso di “bizze”, l’intervento di Napolitano  (ovvio!) ed una nuova maggioranza magari con SEL ed i Grillini. Ecco, è proprio questo l’aspetto che più  indigna, la presunzione di poter sentenziare che o si fa così come il Pd decide o si va ad un’altra maggioranza; tra l’altro fa finta di non sapere che la fronda anti coalizione è presente in gran parte del PD e certo in maggior misura nel suo partito.

L’altro tecnico, Saccomanni, viene dalla banche, dalle assicurazioni e, come ministro dell’Economia e Finanze, chiede “sacrifici”! Ancora! Ma a chi? A quelli che sono stati già spremuti dai suoi colleghi tecnici? Perché non cominciamo a venderci un po’ di beni dello Stato? Perché non vendere ad esempio Pompei  considerando lo stato in cui versa, considerando l’incapacità dello stato a gestire questo immenso patrimonio artistico? Perché non cominciamo, una volta per tutte, a ridurre pensioni e stipendi astronomici dei nostri governanti adeguandoli agli stipendi degli amministratori tedeschi, francesi, inglesi eccetera. Basterebbe (e sarebbero pure tanti) che questi signori si accontentassero di 4 – 5.000 euro al mese, tutti i politici, i consiglieri di amministrazione, i banchieri, i magistrati i direttori generali e affini: insomma per due anni non superare quella cifra: secondo me recupereremmo miliardi, quelli per l’IVA, quelli per l’IMU, quelli per i pensionati, quelli per far vedere che anche la “casta”  partecipa ai sacrifici chiesti agli italiani … normali!

Elio Bitritto

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: