[ Nella imminenza della impegnativa visita (9 luglio), in Val di Sangro, di Sergio Marchionne ]. “SAS”: S come Speranza, A come Abruzzo, S come …….Sevel

Gli albòri (trentacinque anni fa!) di un grande “sogno” per Abruzzesi e Molisani  

. La genesi della ormai consolidata e grandiosa realtà industriale in terra d’Abruzzo è connotata da due “storiche” date: novembre 1978 (viene siglato l’atto con il Consorzio Industriale Sangro e la Cassa del Mezzogiorno per l’acquisizione dei terreni e l’inizio della costruzione dello Stabilimento) e ottobre 1979 (viene costituita, dalla Fiat e dalla francese Peugeot, la “Società Europea Veicoli Leggeri” sottoscrivendo il capitale in forma  paritaria). Verso gli ultimi di maggio 1980 (ad Atessa), nella sala appositamente allestita dalla Fiat Engineering nel capannone “Lastratura” dello stabilimento Sevel, si tenne il quarto summit “tecnico-organizzativo” (1), promosso dal Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale Sangro, per l’accertamento dello stato dei lavori e per l’esame delle infrastrutture necessarie per l’avvio del “faraonico” stabilimento che avrebbe dato lavoro tremila persone. La relazione introduttiva dei lavori, tenuta dal Presidente del Consorzio prof. Giuseppe Di Battista, evidenziò il soddisfacente avanzamento dei lavori di costruzione del complesso di opere infrastrutturali (asse attrezzato, rete viaria, fornitura acqua potabile e industriale, sistemazione idrica, rete illuminazione stradale) da parte del raggruppamento di imprese locali “Di Vincenzo”, “Toto” e “Di Marzio. La relazione dell’ingegner Elvio Striglio, direttore dei lavori, sottolineava che l’avanzamento degli stessi all’80 per cento, nonostante l’inclemenza del tempo, avrebbe consentito di ultimare le infrastrutture nei tempi previsti, cioè entro l’estate del 1981. Gli interventi dell’Amministratore Delegato della Fiat Engineering, geometra Giovanni Testa e del Direttore dello Stabilimento Sevel, ingegner Vincenzo Nervi, si incentrarono sulle infrastrutture non ancora avviate (raccordo ferroviario e impianto di depurazione acqua industriale). Il Presidente della Cassa per il Mezzogiorno, ingegner Gaetano Cortesi, il Direttore Centrale dott. Calamita e il responsabile del Servizio Aree Industriali ingegner Sferrazzo assicurarono il massimo impegno per la soluzione dei due problemi e per la creazione dell’indispensabile “parco containers” che il Consorzio aveva ipotizzato in Fossacesia ma che, per resistenze locali, probabilmente si sarebbe costruito a Termoli. L’Amministratore Delegato della Sevel (l’ingegnere francese Lange), esprimeva la soddisfazione del gruppo francese Peugeot-Citroën per la prova di efficienza offerta dal Consorzio, dalle Imprese e dalle Maestranze. Intervennero anche il dott. Montanaro della Fiat Auto, il progettista dello Stabilimento ingegner Di Piràmo, il geometra Manassero, l’ingegner Olivotti, il capo cantiere geometra De Nicola della Fiat  Engineering, il dott. Francini, responsabile Sevel per il Personale, l’ingegner Rizzuto responsabile delle Infrastrutture, l’avvocato Marzano dell’Avvocatura dello Stato, l’ingegner Bonamico, il geometra Viola della Cassa per il Mezzogiorno, i titolari ed i tecnici delle tre imprese locali già menzionate, il vice presidente del Consorzio avvocato Giacomo Ricci, il direttore Amedeo Di Bari, i responsabili degli Uffici del Consorzio Industriale, geometra Edmondo Di Carlo e ragionier Nicola Villani.

Dopo la visita allo Stabilimento Sevel ed ai vari cantieri infrastrutturali, nel corso della colazione di lavoro a San Giovanni in Venere, il Presidente Cortesi ed il direttore Calamita esprimevano viva soddisfazione per i risultati conseguiti dal nuovo metodo di lavoro adottato dalla Cassa per il Mezzogiorno in Val di Sangro, per la dimostrata capacità e per l’efficienza del Consorzio Industriale e delle imprese coinvolte. La piena collaborazione tra Sevel, Fiat Engineering, Cassa per il Mezzogiorno e Consorzio Industriale fu certamente alla base di quella intesa operativa tra Stato, Enti, Imprenditori, Imprese, Tecnici e Maestranze. Intesa collaborativa tanto perfetta che, di lì a diciotto mesi, avrebbe dato vita ad una straordinaria realtà: l’inaugurazione ufficiale di un “sogno” per tantissimi Abruzzesi e Molisani!

 Tiberio Occhionero

ANNOTAZIONE /

(1) Gli altri tre “summit” o conferenze tecnico-organizzative videro la luce a partire dall’autunno del 1979.  

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: