Vasto. L’opposizione in Consiglio comunale

consiglio comunale vastoAnalisi pseudo-psicanalitica non autorizzata

Gandhi ha influenzato il pensiero moderno dimostrando come anche con la non violenza si possa vincere, si possa riscattare una sconfitta, secondo un altro modo di intendere la politica, sia pure quella cosiddetta “minore” dei consigli comunali: il primato della “non violenza” contro il primato della “forza” dei numeri. In verità a Vasto esistono più opposizioni ognuna più … opposta dell’altra, quasi tutte basate sulla “non violenza” e raccolte in quel che resta del cosiddetto centro-destra tutte facilmente riconoscibili per la “non esistenza”, la “non presenza”, la “non …”: ed è a questo  principio, forse, che si ispira l’opposizione, quella ufficiale nel Comune di Vasto. Ma ho detto “quasi tutte” perché in effetti c’è un’altra opposizione nel Comune di Vasto che alla non violenza ha preferito la “forza” dei numeri: sto parlando, per chi non avesse compreso il mio contorto ragionamento (si fa per dire!), dei socialisti che sono nati senza … il concepimento e di “forza” sono diventati maggioranza. In questo non articolo mi piace ricordare alcuni aforismi che meglio di me sapranno illustrare cosa è l’opposizione, contraddittoria e perfettamente rappresentata a Vasto. Alla domanda su cosa sia l’opposizione alcuni grandi hanno risposto: In politica, il partito che, tagliandogli le gambe, impedisce al governo di correre verso la rovinaIl potere è tentatore, ma solo l’opposizione è gratificante – A fare l’opposizione ci vuole più passione che a governare – Il dovere di un’opposizione è molto semplice: opporsi a tutto e proporre nulla – Nessun governo può essere sicuro a lungo, senza una formidabile opposizione – Un’opposizione che non ha limiti diventa insulsa – Sta sempre all’opposizione – Il pluralismo serve ad annegare l’opposizione – Quando l’opposizione arriva al potere fa tutto quello che aveva combattuto. Per fortuna.

Elio Bitritto

 

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